Trasformazione digitale e competenze: i nuovi fattori produttivi | Badenoch + Clark
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La trasformazione digitale nelle imprese: non è solo una questione tecnologica

Giuliano Noci – Palazzo Parigi

Inserito 18 settembre 2019

Il sistema delle imprese si trova a dover affrontare una sfida di enorme portata: la trasformazione digitale, che, sul fronte del mercato, si manifesta in un cambio radicale delle dinamiche di acquisto – sia in ambito B2C che B2B – e, a livello di gestione della catena del valore, nella crescente pervasività dell’IoT e dell’intelligenza artificiale in tutti i processi gestionali.
Si tratta di una rilevante discontinuità, che impone al management nuove proposizioni di valore – si pensi, ad esempio, al tema della servitization - e sistemi di gestione differenti, che privilegiano la dimensione della customer centricity rispetto alla tradizionale visione ancorata a prodotto/produzione.

Assumono pertanto un rilievo centrale la capacità di comprendere in chiave sistemica le dimensioni di cambiamento indotte da tale trasformazione e la conseguente adozione di una cassetta degli attrezzi coerente: in grado di (i) affermare la centralità di una visione per piattaforme – al posto delle catene di fornitura – e (ii) valorizzare la dimensione del dato – sia nella sua accezione di ampia disponibilità (big data) che di profondità di analisi (deep data) – come componente fondamentale della competitività di impresa.

In questa prospettiva, la tecnologia, pur essendo determinante chiave del cambiamento, gioca il ruolo di strumento al servizio della persona, che è ancora l’agente chiave di questa trasformazione.
In particolare, disponibilità e qualità delle competenze, nonché capacità di andare oltre logiche associative tipiche di qualsiasi forma di intelligenza artificiale, costituiscono i fattori cruciali del percorso di cambiamento di qualsiasi impresa che intende affrontare, con consapevolezza e determinazione, la sfida posta dalla trasformazione digitale. 

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Giuliano Noci 
Professore ordinario di Strategia & Marketing e Prorettore del Polo Territoriale Cinese del Politecnico di Milano.

 
Giuliano Noci è coordinatore di numerosi Osservatori: tra gli altri, l’Osservatorio Multicanalità, l’Osservatorio sulla Omnichannel Customer Experience e l’Osservatorio Internet Media.

Nel 2017 ha lanciato il Laboratorio Pheel (Physiology Emotion Experience Lab), che si propone di interpretare – attraverso dati fisiologici e l’analisi dell’attività celebrale – le reazioni degli individui esposti a stimoli di marketing.

È autore di numerosi libri e articoli, pubblicati su riviste scientifiche internazionali, alcuni dei quali premiati come migliori saggi dell’anno a livello internazionale. Il suo ultimo libro, “Biomarketing” – pubblicato da Egea -, si propone di analizzare come progettare la relazione tra la tecnologia e l’uomo nel più ampio quadro della generazione di ecosistemi attrattivi per il mercato.

È da diversi anni editorialista de IlSole24Ore e collabora su base continuativa con il Corriere della Sera, France Presse e Bloomberg. Partecipa come opinionista a trasmissioni televisive (TG1, TG2 e TG3-Economia, Rai News24, SkyTg24, TgCom24, Bloomberg TV e Class CNBC) e radiofoniche (Radio Rai1, Radio 24 e Radio Radicale).