L’importanza della gender equality nella cultura aziendale | Badenoch + Clark

L’importanza della gender equality nella cultura aziendale

Articolo con quote di Alexandra Andrade per il numero di dicembre 2021 di Fortune Italia.

Inserito 3 dicembre 2021

A ottobre il Parlamento italiano ha dato il via libera definitivo alla legge sulla parità salariale tra uomo e donna e l’approvazione è stata accolta con unanime soddisfazione. È rimasta però sul campo una domanda: davvero serve un provvedimento ad hoc per sancire un principio che dovrebbe essere indiscutibile? La risposta, evidentemente, è sì. Alle difficoltà di ingresso nel mercato del lavoro si aggiungono quelle legate allo sviluppo della carriera e, appunto, il cosiddetto gender pay gap. Sono i numeri che lo dicono. Badenoch + Clark, in collaborazione con JobPricing, ha condotto la ricerca “Women in Charge. Analisi delle differenze di genere ai vertici delle imprese proprio con l’obiettivo di accendere i riflettori su questa condizione di disuguaglianza. È vero: dal 2004 a oggi, il numero di donne manager è quasi raddoppiato, come dimostra un autorevole studio di Grant Thornton. Eppure, stando ai dati dell’Organizzazione internazionale del lavoro, le donne, nel mondo, rappresentano solo il 39% degli occupati. E se in Europa la presenza nel management si attesta intorno al 33%, in Italia scende al 28%. Ogni anno il World economic forum misura lo stato di avanzamento della gender equality nel mondo basandosi su quattro criteri: istruzione, salute, partecipazione politica e opportunità economica. Ebbene, stando all’attuale tasso di crescita, ci vorrebbero 135,6 anni per colmare il gap. E non è nemmeno detto che sia così, visto che sono state proprio le lavoratrici a dover sopportare maggiormente il peso della pandemia. Come dicevamo, le donne che lavorano non sono soltanto poche, ma sono anche meno pagate. In Europa il divario è del 14%. E nel nostro Paese? Se si guarda alla totalità delle aziende si raggiunge il dato più confortante del 12,8%, ma, se si considera nello specifico il settore privato, il dato sale al 17%. “Maggiori sono la trasparenza e la conoscenza sulla gender equality, più veloce sarà il cambiamento”, spiega Alexandra Andrade, SVP Professional recruitmen head southern Europe di Badenoch + Clark e Spring Professional.

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