Leadership trasformativa & auto-efficacia
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Leadership trasformativa e auto-efficacia

Elaborata alla fine degli anni Settanta da James MacGregor Burns, l’idea di leadership trasformativa (transformational leadership) indica uno stile che comporta una chiara visione organizzativa dove «leaders and followers» si aiutano l’un l’altro, al fine di raggiungere livelli più avanzati di standard professionali.

Publicado 18 marzo 2019

Elaborata alla fine degli anni Settanta da James MacGregor Burns, l’idea di leadership trasformativa (transformational leadership) indica uno stile che comporta una chiara visione organizzativa dove «leaders and followers» si aiutano l’un l’altro, al fine di raggiungere livelli più avanzati di standard professionali.  

La leadership trasformativa infatti migliora la motivazione e prestazioni dei collaboratori, generando cambiamenti negli individui e nei sistemi sociali attraverso una pluralità di pratiche.

Pratiche che si possono così sintetizzare:

  • collegare il senso di identità e del sé alla missione e all'identità collettiva dell'organizzazione;
  • essere un modello di ruolo per i propri collaboratori e dipendenti;
  • sfidare collaboratori e dipendenti ad assumere una maggiore responsabilità sul lavoro;
  • comprendere i punti di forza e le debolezze dei collaboratori, in modo che il leader possa allinearli con compiti che ottimizzino le loro prestazioni.

Una leadership trasformativa non è modellata su una relazione unidirezionale dare o avere («give and take relationship»), ma su punti di attivazione reciproca fra “leaders” e “followers”.  Gary Yukl li ha individuati in questi passaggi:

  • sviluppare una visione stimolante e attraente, insieme a collaboratori e dipendenti;
  • legare la visione a una strategia per la sua realizzazione;
  • pianificare le azioni che diano concretezza alla visione;
  • esprimere fiducia, fermezza e ottimismo riguardo alla visione e alla sua attuazione;
  • realizzare la visione attraverso piccoli passi pianificati;
  • usare anche i piccoli successi in funzione incrementale: ogni passo avanti, un successo.

La visione trasformativa appare quindi particolarmente adatta ai livelli executive, soprattutto se coniugata col concetto di auto-efficacia (self-efficacy) individuato da Albert Bandura, uno degli psicologi cognitivo-comportamentali più influenti al mondo.  Bandura, in un suo studio cruciale del 1977, definisce l’auto-efficacia come la convinzione che una persona ha di orientare le proprie capacità e abilità cognitive, sociali, emotive, comportamentali in funzione di uno scopo specifico. I leader dotati di auto-efficacia sono pienamente trasformativi, perché generano azioni immediatamente allineate con la visione organizzativa.

In sintesi, l’auto-efficacia può essere descritta come la fiducia nelle proprie capacità specifiche, ed è oramai considerata un'importante variabile per la comprensione e il miglioramento delle prestazioni nei contesti di realizzazione. Negli ultimi decenni, i risultati della ricerca cognitivo-comportamentale hanno dimostrato una relazione stretta e coerente tra l'auto-efficacia e le prestazioni legate al lavoro, soprattutto nelle funzioni esecutive.  Le indagini sui leader trasformativi e sulla loro azione efficace li descrivono come risolutori di problemi, impegnati, determinati, resilienti, focalizzati sugli obiettivi, pieni di fiducia e di risorse.

Bandura definisce ancora il senso di auto-efficacia come «la convinzione delle proprie capacità di organizzare e realizzare il corso di azioni necessarie per gestire adeguatamente le situazioni che si incontreranno in un particolare contesto, in modo da raggiungere gli obiettivi prefissati».

Quando un leader incarna una forte auto-efficacia e quindi mostra fiducia, è più facile fidarsi di quel leader e le persone in linea di massima vogliono lavorare con i leader di cui si fidano. L'auto-efficacia si rivela così una risorsa trasformativa importante quanto l’abilità, la competenza, l'esperienza.

 

Riferimenti

 

McCormick, M. J.

  • “Extending Self-Efficacy Theory to Leadership: A Review and Empirical Test”, Journal of Leadership Education, vol. 1, n.  2 (2002)

 

Yukl, G.

  • “An evaluation of conceptual weaknesses in transformational and charismatic leadership theories”, The Leadership Quarterly, vol. 10. n. 2 (1999).